“Con l’approvazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale la Campania fa un passo in avanti importante sul fronte della presa in carico dei soggetti con disturbo dello spettro autistico in eta’ evolutiva”. A dirlo, in una nota, e’ il presidente dell’Ordine degli Psicologi regionale, Armando Cozzuto, in merito all’ok della Giunta regionale al Pdta. I dati a disposizione, si rileva, segnalano un aumento, nel corso degli anni, delle persone con Dsa. In Campania, con le dovute approssimazioni e considerando solo gli studenti tra i 7 e 12 anni, i casi si attestano tra i 20mila e i 25mila, con un trend anche qui in crescita. L’intervento della Giunta regionale va a colmare una lacuna che si era determinata dopo l’approvazione della legge sull’autismo, avvenuta nel 2017, rimasta sostanzialmente inapplicata e impugnata dal Consiglio dei ministri. “Con il Pdta – spiega Luigi Iovino, componente della commissione Sanita’ dell’Ordine – si delinea finalmente un percorso unitario per tutta la regione sulla presa in carico, mentre finora si procedeva a macchia di leopardo tra le varie Asl. Si sancisce inoltre, in modo inequivocabile, che la prima parte del percorso terapeutico dev’essere di tipo sanitario, tenendo conto che l’autismo e’ stato inserito dal 2017 nei Lea”. Il documento approvato in Giunta prevede anche la creazione di nuclei territoriali di neuropsichiatria infantile, all’interno dei quali opereranno delle equipe di professionisti, rafforzando cosi’ la posizione del pubblico nell’ambito della presa in carico. “In questa ottica – sottolinea Antonietta Grandinetti, coordinatrice della commissione Sanita’ dell’Ordine – la figura dello psicologo ha un ruolo determinante perche’, se e’ vero che non esiste ancora una cura per l’autismo, in questi anni si e’ dimostrato che gli interventi terapeutici di maggior successo sono quelli stabiliti dalle linee guida dell’Iss e che hanno come maggiori interpreti, tra gli altri, gli psicologi e gli psicoterapeuti, dal punto di vista della formazione e dell’esecuzione. Per dare giusta attuazione e piena efficacia al Pdta, e’ quindi opportuno che sia consentito agli psicologi di dare il proprio contributo, anche per definire meglio gli aspetti legati alla formazione necessaria per la presa in carico e il trattamento”.

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