INTRODUZIONE :

La leucemia linfatica cronica a B cellule (B-LLC) è una malattia che si presenta prevalentemente in pazienti anziani, l’età media di insorgenza è intorno ai 65 anni. La caratteristica distintiva della B-LLC è la coespressione della molecola CD5+. Per cui la B-LLC è caratterizzata dall’accumulo monoclonale di B linfociti CD5+.

Biologicamente questa malattia presenta tre aspetti fondamentali:

  1. i pazienti sviluppano grave immunodeficienza;
  2. difetti nell’induzione dell’apoptosi;
  3. insorgenza di fenomeni autoimmuni con produzione di anticorpi policlonali e diretti contro antigeni espressi dalle cellule ematiche.
Fig.1 – Leucemia Linfatica Cronica a   B-cellule. Strisio di sangue periferico. Colorazione di May Grűnwald-Giemsa.

In genere gli autoanticorpi sono diretti contro gli stessi globuli rossi del paziente, o più raramente contro le sue piastrine. In quest’ultimo caso si ha l’instaurarsi di una piastrinopenia autoimmune.

ORIGINE DELLE MANIFESTAZIONI AUTOIMMUNI NELLA B-LLC

Le cellule di B-LLC che si accumulano nella milza sono esposte ad un elevato numero di prodotti di degradazione di cellule ematiche anucleate (eritrociti e piastrine). Alcuni autori hanno ipotizzato che in questa sede le cellule di B-LLC, vengano a contatto con antigeni di membrana eritrocitaria e/o piastrinica. Nel contesto delle alterazioni dell’immunità legate alla malattia, i linfociti B residui  normali  potrebbero essere stimolati a produrre autoanticorpi monoreattivi, patogeni, diretti contro le strutture di membrana self.

Dal momento che le cellule rimosse dalla milza, nello svolgimento della sua funzione emocateretica, sono anucleate, si può comprendere il perché nella B-LLC si manifestano fenomeni autoimmuni dando origine a patologie quali anemia emolitica autoimmune e/o piastrinopenia autoimmune. 

MATERIALI E METODI

Sono stati presi in esame i pazienti con B-LLC che presentavano piastrinopenia. Come test di screening è stato usato il test di immunofluorescenza su sospensioni piastriniche (metodo diretto con lettura in citofluorimetria). 

PREPARAZIONE DELLE PIASTRINE:

  1. si centrifuga circa 10 ml di sangue periferico utilizzando come anticoagulante EDTA ;
  2. il sovranatante ricco di piastrine viene rimosso e centrifugato per ottenere un pellet di piastrine;
  3. da ogni fondello di piastrine, opportunamente risospeso, viene prelevata un aliquota di sospensione a cui si aggiunge un appropriato volume di siero antigammaglobuline umano;
  4. si incuba per 20 minuti;
  5. si effettua un lavaggio con PBS/EDTA;
  6. si risospende il fondello;
  7. si effettua la lettura al citofluorimetro.

Il risultato è espresso come intensità media di fluorescenza in unità arbitrarie lineari.

CONCLUSIONI

Su 98 pazienti con B-LLC esaminati, 20 presentavano significativa piastrinopenia mentre 2 risultavano positivi per gli anticorpi anti-piatrine.

Si può concludere affermando che in casi di B-LLC l’approccio clinico deve mirare sia alla valutazione dei segni clinici che esprimono l’accumulo dei linfociti neoplastici che agli effetti correlati allo squilibrio immunologico che questa patologia determina rappresentati dalle infezioni e dalle complicanze autoimmuni.

Fig.2 – Istogramma si sospensione piastrinica ABPLT positiva (Metodo diretto con lettura in citofluorimetria).

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Nicola Piscopo
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Biologo, libero professionista

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