Vaccini anti Covid: l’Italia si avvia verso la terza dose? Sembra proprio di sì, almeno a dar retta al ministro della Salute Roberto Speranza. “C’è un dibattito in corso, credo che in breve tempo potremo arrivare ad una determinazione finale. Dobbiamo fidarci della comunità scientifica” ha argomentato, infatti, l’esponente del governo Draghi, intervenendo al Festival dell’Unità di Firenze e sostenendo che la “terza dose” non sarà, in ogni caso, “una scelta politica”. “I vaccini – ha spiegato ancora il ministro – ad oggi risultano efficaci e sicuri, ma alcuni primi dati segnalano che, dopo qualche mese, la capacità protettiva di alcuni di essi rimane ma inizia a calare”. Questo, dunque, secondo Speranza, “ci porterà a un iter di richiami”. Poi, ha aggiunto “toccherà agli scienziati dirci – e mi aspetto che lo facciano in un tempi brevi – quando, dove e a partire da chi”. In tal caso, “penso che partiremo dai più fragili, dagli immunodepressi, dagli anziani”. E poi: “dobbiamo mandare messaggi a chi è scettico o non ancora convinto nel farselo perché i vaccini sono l’arma fondamentale”. A tal proposito, “tra chi non si è vaccinato non si deve fare di tutta un’erba un fascio”. Infine: “linea dura per chi minaccia, durissima per chi commette reati, però c’è un pezzo di persone che non è violento ma ha dubbi e paure”. “A questo pezzo di persone noi dobbiamo continuare a parlare con tutte le nostre energie. Non possiamo dirgli che sono dei cretini o dei Flinstones nelle caverne” ha concluso Speranza.

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